GEOLOGIA del DIAMANTE

Il diamante si sarebbe formato all'interno di particolari rocce, a temperature comprese tra 900 C° e 1300 C° a pressioni molto elevate, pari a 45.000-60.000 atmosfere.

geologia del diamante

 

Il metodo del carbonio 14 non è efficace per la datazione dei diamanti. I geologi ritengono però che la maggior parte dei diamanti si siano formati tra 1 ed 1.6 miliardi di anni fa.
I diamanti sono la modificazione cristallizzata del carbonio puro; essendosi formati come il petrolio in milioni di anni, essi sono pertanto un minerale esauribile.
Ulteriori datazioni hanno dimostrato che, nella maggioranza dei casi, i diamanti risultino essere molto più antichi della kimberlite, la roccia nella quale più comunemente si trovano i diamanti. Per questo motivo la kimberlite viene considerata semplicemente il veicolo di trasporto attraverso cui i diamanti dal mantello, ove si sono formati, risalgono fino alla superficie.

I diamanti, trasportati da un magma contenente questo minerale, raggiunsero molto rapidamente la superficie terrestre, infiltrandosi in fratture a partire da profondità di 150-200 km. 
Il magma, raffreddato e solidificato nel condotto vulcanico, assume in prossimità della superficie forma conica avente diametro variabile da pochi metri fino a 2 km. Questa particolare struttura prende il nome di camino kimberlitico (o "pipe" nella terminologia anglosassone).

I cristalli dei diamanti possono avere la forma di un ottaedro o di un esacisottaedro ( poliedro irregolare a 48 facce ), talvolta con le facce curve. 
Il colore dei diamanti grezzi è vario così come la loro dimensione, che raramente supera le dimensioni di una nocciola. 


Il record di grandezza spetta al diamante Cullinan, trovato nel 1905 in Sud Africa. Perfetto per purezza e colore, pesava 3025 ct e diede vita a 105 pietre tagliate. 
Attualmente il più grande diamante tagliato è il golden Jubilè di 545.67 ct., trovato nel 1985 in Sud Africa.

I giacimenti diamantiferi si suddividono in due gruppi:
Primari (camini kimberlitici) - I diamanti si trovano all'interno della roccia madre nei condotti vulcanici. Per estrarre le gemme, la stessa roccia deve essere frantumata in pezzi più piccoli, alternando spaccature a lavaggi abbondanti in modo che l'acqua separi la ganga (materiale sterile della miniera: sabbia, pietrisco, ecc.) da materiali più pesanti. I diamanti, a causa del loro peso, cadono nelle vasche sottostanti. 
Alluvionali (vicini ai primari)
- La kimberlite libera i diamanti che si depositano sul fondo di torrenti e fiumi. In questo caso la ricerca degli stessi è molto complicata e garantisce risultati esigui, oltre a richiedere ingenti investimenti. Per ottenere un carato di diamante è necessario lavorare una tonnellata di terra.

 

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