CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE 4 C

CUT (TAGLIO)

cut

 

COLOUR (COLORE)

colour

 

CLARITY (PUREZZA)

clarity

 

CARAT (PESO)

carat




CUT
Il taglio dei diamanti grezzi per la trasformazione in gemme è un'operazione delicata e rischiosa. Eventuali errori potrebbero portare al danneggiamento irrimediabile del grezzo con conseguente perdita di ingenti somme di denaro. La forma più comune di taglio del diamante è quella rotonda, denominata ”brillante“. Con questo termine si identifica un taglio rotondo con un minimo di 57 faccette, a cui si aggiunge una tavola inferiore (non sempre esistente).
La massiva diffusione di questo taglio ha portato ad un grande equivoco: il pubblico tende ad identificare i termini "brillante" e "diamante". In realtà il termine brillante, se usato da solo, identifica unicamente la tipologia di taglio a forma rotonda. Altre forme di taglio, tra le più conosciute e diffuse sono: il taglio a cuore, ovale, marquise o navette, huit-huit, goccia, smeraldo, carré, baguette, trapezio, rosa olandese, rosetta (ormai in disuso).


FORME DEL DIAMANTE

forme_diamante

 

 

TAGLIO CORRETTO



TAGLIO NON CORRETTO

 


PROPORZIONI DEL DIAMANTE

 

VISTA DIAMANTE


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COLOUR
Nel 1930 è avvenuta la prima la prima definizione dei colori dei diamanti utilizzando la scala oggi denomita "Old Terms" (vedi tabella). La maggior parte di queste definizioni si riferiva ai luoghi di provenienza dei diamanti stessi. Intorno al 1940 è stata formulata una nuova classificazione G.I.A. (Gemological Institute of America) che permise di abbandonare la vecchia classificazione, sostituendola con lettere dell'alfabeto, dalla D alla Z. La classificazione G.I.A. è oggi universalmente riconosciuta e insieme alla scala di purezza, è uno dei due indici principali che determinano la quotazione del singolo diamante.

 


 

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CLARITY
Termine che si riferisce alla presenza di impurità in un diamante.
Le inclusioni all'interno di un diamante possono essere di due nature: minerali o fratture. Esse compaiono all'interno della pietra durante la sua formazione nel sottosuolo, possono apparire sotto la forma di cristalli scuri o aree opache.
Per individuare le impurità ci si avvale di lenti di ingrandimento a diversa gradazione. Le lenti a 10 ingrandimenti consentono ad un occhio esperto l'individuazione dei difetti abbastanza facilmente. I diamanti assolutamente puri trovati in natura sono rarissimi quindi molto preziosi. Le inclusioni sono classificate in una scala riconosciuta a livello internazionale, che parte da FL (flawless – puro) e arriva fino a I3 (Included – inclusioni presenti). La valutazione è basata sulla visibilità di impurità con una lente a 10 ingrandimenti. La purezza del diamante insieme al colore è uno dei fattori che incide maggiormente sulla sua rarità, sul valore e di conseguenza sul suo collocamento nella Piramide della Qualità dei Diamanti.

 

purezza


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CARAT

PESO E STIMA DELLE DIMENSIONI
Il peso (o massa, secondo le normative UNI) è un elemento indispensabile nella valutazione di un diamante. L'unità di misura è il carato metrico (Ct.); un carato corrisponde ad 1/5 di grammo (5 ct. = 1 grammo). 
La valutazione esatta del peso si ottiene utilizzando bilance elettroniche o meccaniche il valore ottenuto deve sempre essere indicato fino alla seconda cifra decimale. Se la pietra è molto piccola, di peso inferiore al carato, si può usare come unità di misura la centesima parte del carato, denominata commercialmente "punto" (Ex.: 0,20 Ct. = 20 punti). 
Anche le dimensioni sono un altro elemento importante nell'analisi del diamante: a parità di peso permettono di riconoscere un diamante fra molti altri. Per rilevare queste misure infinitesimali si usano particolari strumenti di precisione, i calibri decimali. Uno dei calibri maggiormente utilizzati e accurati è il calibro ad orologio "leveridge" .


Peso approssimativo per calcolo
Il taglio del diamante è oggi largamente standardizzato. Ciò rende possibile stabilire con un semplice calcolo il suo peso approssimato. Esistono comunque molte variabili di calcolo, sia per i tagli rotondi che per i tagli fantasia, in funzione ad esempio dello spessore della cintura.


proporzioni peso



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